Dopo uno strabiliante 2008, perlomeno sotto il profilo strettamente musicale, il nuovo anno 2009, si apre con l'attesa uscita discografica dei "vecchi" heavy metallers britannici Saxon, pionieri negli anni '80 della New Wave Of British Heavy Metal. Da metà anni '90, il quintetto ha cambiato in modo deciso il proprio sound, indurendolo maggioremente, conferendogli un aspetto più moderno e al passo con i tempi, senza però allontanarsi dalle proprie radici stilistiche. Così dischi di assoluto valore come "Unleash The Beast" (1997), "Lionheart" (2004) e il magnifico "The Inner Sanctum" (2007) sono una sorta di anticipazione della nuova uscita: "Into The Labyrinth" . Biff Byford, Paul Quinn e soci continuano a percorrere la loro strada, fregandosene delle mode del momento e proponendo un bollente Heavy Metal che colpisce per la sua immediatezza e magniloquenza. Basterebbe ascoltare l'opener "Battalions Of Steel" , col suo incedere epico e con dei suggestivi cori, che potremmo definire "gregoriani", in sottofondo, quasi a dipingere un'atmosfera dal retrogusto cupo e medievale, magicamente forgiata dall'utilizzo di maestose tastiere (suonate dal "furibondo pestatore" Nigel Glockler). Classe, grinta, adrenalina alle stelle trasmessa dall'intera band, a dimostrazione vi sono appositamente le elettriche "Live To Rock" e "Come Rock Of Ages (The Circle Is Complete)" , due veri e propri inni in nome della nostra musica prediletta (quasi un'abitudine del gruppo presentarne almeno uno per disco), la devastante "Demon Sweeney Todd" , ispirata al malefico barbiere sbarcato recentemente anche nei cinema, "Crime Of Passion" e la diabolica "Hellcat" , tutte dall'impatto a dir poco distruttivo e devastante. Biff Byford è ancora in forma smagliante, lo dimostra anche in episodi più cadenzati o dalle sembianze più epiche e ispirate, come "Valley Of The Kings" , "Voice" e la particolare "Slow Lane Blues" , dal ritmo decisamente accattivante e godibile. L'ottimo lavoro alla produzione del sempre preciso Charlie Bauerfeind permette un degno ascolto del lavoro, con le ispirate chitarre di Paul Quinn e Doug Scarratt esaltate in tutta la loro fiammante aggressività. C'è spazio anche per una versione acustica di "Coming Home" , brano già precedentemente pubblicato all'interno di "Killing Ground" (uscito nel 2001), una riproposizione che trovo assolutamente gradevole, la quale leggerezza va quasi a fare da contrasto con la pesantezza e i suoni massicci del resto del disco. Ebbene, nostante siano in pista oramai da oltre trent'anni, gli "Stallions of the highway" ci sanno ancora fare, sono più che mai carichi e vogliono dimostrare che tra i paladini dell' Heavy Metal più puro e incontaminato coloro che dettano legge si chiamano ancora Saxon.
Luca "El Pata" Corsi
Anno: 2009
Etichetta: SPV
Genere: Heavy Metal
Tracklist:
01. Battalions Of Steel
02. Live To Rock
03. Demon Sweeney Todd
04. The Letter
05. Valley Of The Kings
06. Slow Lane Blues
07. Crime Of Passion
08. Premonition In D Minor
09. Voice
10. Protect Yourselves
11. Hellcat
12. Come Rock Of Ages (The Circle Is Complete)
13. Coming Home (Bottleneck Version)
Line-Up:
Biff Byford - Voce
Paul Quinn - Chitarra
Doug Scarratt - Chitarra
Nibbs Carter - Basso
Nigel Glockler - Batteria / Tastiere
VOTO: 8,5
Video - "Live To Rock"
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